Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì,o giovani,col pensiero,
perchè lì è nata la nostra Costituzione".
(Piero Calamandrei)
La madre del Partigiano(Gianni Rodari)
Sulla neve bianca bianca c'è una macchia colar vermiglio; è il sangue, il sangue di mio figlio, morto per la libertà. Quando il sole la neve scioglie un fiore rosso vedi spuntare: o tu che passi, non lo strappare, è il fiore della libertà. Quando scesero i partigiani a liberare le nostre case, sui monti azzurri mio figlio rimase a far la guardia alla libertà.
é la Giornata della Terra e si organizzano in tutto il mondo manifestazioni per sensibilizzare su un problema che ormai non credo trovi soluzione.
"Deforestazione,inquinamento di mari e fiumi,smog,clima impazzito...ma sono ancora troppi i"grandi" che fanno orecchie da mercante,troppi interessi da parte di multinazionali che hanno un solo scopo:arricchirsi senza scrupoli!!!
Manifestare è sicuramente giusto,bisogna far sentire la propria voce,ma per quanti siamo a gridare BASTA,il destino dell'umanità e della natura rimane legato a questi pochi potenti personaggi...
Così pensando a quali meraviglie ci fa assistere ogni giorno Madre Natura,mi sono venuti in mente gli Indiani d'America.
Un popolo dal fascino senza tempo che aveva capito il vero significato della vita
ma che riusciva soprattutto a vivere rispettando la natura...
"Che cos'è la vita? lo sfavillare di una lucciola nella notte,
il respiro sbuffante di un bisonte nell'inverno,
la breve ombra che scorre sopra l'erba
e si perde dentro il sole..."
(Piede di corvo)
Mi rattrista pensare a come siano state perseguitate e annientate queste tribù,sapere che ora sono stati rinchiusi nelle riserve, come degli animali in gabbia,da chi invece non ha nessun rispetto per ciò che lo circonda!
Forse sarebbe ora che cambiassero le cose,mi piacerebbe che le parti s'invertissero:che i veri responsabili di questo disastro ambientale che avanza fossero rinchiusi e che questi splendidi uomini potessero ritornare a vivere in armonia con la natura...
Roma, Italia — Gli oranghi di Greenpeace hanno bloccato l'ingresso della sede Unilever, la multinazionale che sta dietro il marchio Dove. Gli attivisti hanno steso uno striscione con il messaggio "Dove distrugge la foresta per l'olio di palma" e hanno scaricato davanti all'entrata dell'edificio una saponetta gigante. A completare il blitz le grida degli oranghi diffuse con un amplificatore.
Con azioni dirette anche ad Amsterdam e Londra, Greenpeace denuncia che Dove sta distruggendo le foreste del Borneo, habitat degli ultimi oranghi, e contribuendo gravemente al cambiamento climatico. Unilever, infatti, utilizza per i suoi prodotti più di un milione di tonnellate di olio di palma, proveniente da aree recentemente deforestate in Indonesia.
La denuncia di Greenpeace si basa su prove concrete. Il rapporto "Borneo in fiamme" dimostra, infatti, che i fornitori diretti di Dove sono coinvolti nella distruzione delle torbiere indonesiane. Greenpeace accusa la multinazionale di non agire per prevenire questa distruzione. Anzi continua a comprare da questi fornitori e spinge per prima l'espansione dell'industria dell'olio di palma. A danno delle aree vergini della foresta pluviale del Borneo.
Inoltre, Unilever presiede la RSPO - Tavola Rotonda per l'Olio di Palma Sostenibile - un organismo che dovrebbe assicurare la sostenibilità dell'olio di palma. Nonostante la RSPO esista dal 2002, non c'è ancora sul mercato un olio di palma certificato e intanto la distruzione delle foreste continua a ritmo serrato.
Ogni anno 1.8 miliardi di tonnellate di gas serra vengono rilasciati nell'atmosfera a causa della degradazione e degli incendi delle foreste torbiere indonesiane distrutte per fare spazio alle palme da olio.
La crescita del settore dell'olio di palma sta avendo un effetto devastante anche sulla biodiversità. I fornitori - che hanno collegamenti diretti con Dove – mettono a rischio gli habitat degli oranghi e uccidono gli animali stessi, per fare posto a nuove piantagioni.
Il numero degli oranghi è diminuito così drasticamente che la specie potrebbe estinguersi entro vent'anni
Se Unilever non torna sui suoi passi, gli oranghi rischiano di estinguersi in pochi anni e le nostre possibilità di fermare i cambiamenti climatici scompariranno con loro. Dove promette una "bellezza autentica" purtroppo nelle sue saponette - e in altri prodotti Unilever - di autentico c'è solo la distruzione della foresta primaria.
Greenpeace chiede a Unilever di sostenere un'immediata moratoria sull'espansione della palma da olio in Indonesia, Malesia e Papua Nuova Guinea e di interrompere i propri rapporti commerciali con compagnie implicate nella deforestazione e nel degrado delle ultime torbiere indonesiane.
Ho notato che questo olio viene spesso usato anche in campo alimentare,non solo come olio per frittura,ma come ingrediente in prodotti quali,biscotti,merendine,fette biscottate ecc...sostituendo spesso in maniera anche totale il più sano e meno dannoso burro!!! controllate gente...controllate,perchè molto spesso si risparmia qualche euro, ma chi paga il prezzo maggiore poi è la natura,con tutto quel che ne consegue!!!
"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto
l'ultimo fiume avvelenato
l'ultimo pesce pescato
l'ultimo animale librero ucciso
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro."
Bella ciao era in realtà una ballata yiddish risalente almeno ai primi anni del Novecento. La scoperta è stata fata casualmente da un ingegnere di Borgo San Lorenzo, Fausto Giovannardi, che durante un viaggio di piacere a Parigi ha acquistato il cd "Klezmer - Yiddish swing music". Grande lo stupore del colto turista quando ascoltando un brano del 1919, "Koilen", attribuito a Mishka Ziganoff, ha scoperto che ricalvava le note di "Bella ciao".La scoperta casuale ha spinto Giovannardi a una approfondita ricerca durante la quale l'ingegnere di Borgo San Lorenzo ha scoperto che Ziganoff in realtà non era un ebreo, ma un musicista di origine gitana emigrato da Odessa a New York dove aveva arrangiato quel brano yiddish, "Dus Zekele koilen", una piccola borsa di carbone.
Addio dunque alla favola della canzone partigiana, che in realtà i partigiani non cantavano per il semplice motivo che non la conoscevano. La canzone più amata dai partigiani era infatti "Fischia il vento". Secondo Meletti anche la storia delle mondine è da rivedere. Perché quel testo, "alla mattina appena alzate..." fu scritto dal signor Cesare Bermani, da Gualtieri, nel 1951.
Il raddoppio dei prezzi di mais, grano e riso ha scatenato rivolte in decine di Paesi In Egitto 12mila persone sono state arrestate perchè vendevano farina al mercato nero:Nelle Filippine,in preda a una crisi alimentare gravissima,il governo minaccia di condannare all'ergastolo chi si accaparra il riso per rivenderlo poi a prezzi maggiorati.Ounque,dall'Africa al Pakistan,dalla Thailandia al Messico,i cereali,nuovo oro dei campi,vengono protetti come un bene prezioso:nell'imminenza del raccolto i terreni sono sorvegliati da guardie armate.Fino a ieri,nel nostro ricco occidente ci siamo occupati quasi solo degli alti prezzi petroliferi,allarmati dal rincaro del pieno di benzina.Certo,continuavano ad aumentare anche pane e pasta,ma il cibo incide solo per il 15-18% sul bilancio di una famiglia europea(10-14%per quelle Usa).Ora,all'improvviso,scopriamo che il raddoppio dei prezzi di grano,mais,riso e soia sta sconvolgendo il mondo:Stati che credevano di aver sconfitto la fame ripiombano nella situazione di qualche decennio fa.La Fao,l'organizzazzione alimentare dell'Onu,denuncia che in Africa,Asia e America Latina,36 Paesi rischiano la guerra civile.Sono nazioni poverissime nelle quali la gente spende più della metà del suo reddito(spesso i due terzi)per alimentarsi.In molti casi,da Haiti al Kenia,sono già scoppiate gravi rivolte sanguinose.Le scorte sono all'osso e i mercati in questo momento sono disertati dai grandi produttori,tra qualche settimana,col monsone. arriverà il raccolto che deve sfamare un miliardo e cento milioni di persone,ma i mutamenti climatici stanno rendendo irregolare anche questo ciclo.Se il monsone arriverà in forma attenuata, come nel 2002, il raccolto potrebbe ridursi del 20 per cento: 30 milioni di tonnellate di grano in meno. Sarebbe un disastro. C'è poi la spinta ad assorbire volumi crescenti di mais per la produzione di biocarburanti(le coltivazioni in questo senso danno un guadagno maggiore):un fenomeno che non si arresterà,anche se gli americani si stanno rendendo conto che l'etanolo riduce sì la dipendenza energetica degli Usa,ma ha un impatto negativo sull'ambiente,soprattutto per il grande assorbimento di risorse idriche.Alle fine si torna sempre alla necessità di aumentare la produzione di cereali,ma in giro per il mondo di terreni coltivabili ce ne sono rimasti ben pochi.Così il presidente della World Bank chiede ai Paesi più colpiti di avviare una nuova"green revolucion"capace di incrementare in misura significativa le rese per ettaro coltivato.Musica per i sostenitori degli Ogm:fin qui il mondo si è diviso in due,con l'Europa fermamente contraria alla loro diffusione.Ma con la fame che si riaffaccia e l'industria chimica che prepara molecole di seconda generazione,capaci di far crescere i cereali anche in condizione di siccità,tutto cambia.
Questo è il futuro che ci aspetta:nuove guerre per il cibo,
ma non solo...
visto l'enorme impiego di risorse idriche per i biocarburanti:nuove guerre per l'acqua!
Ci rimane la consolazione che mangeremo un"buon piatto"di spaghetti al pomodoro Ogm...
Giustamente bisogna trovarlo in tutte le cose brutte,
allora io la metto così:alla luce dei risultati elettorali il mio lato positivo è che
posso ricantare a squarciagola questa bellissima canzone!!!
MCR EL Presidente
Non si fanno conti in tasca (money) a El Presidente E' una storia già sentita (mentira) e poi non è importante Le lobby e gli interessi (offshore) sono l' invenzione Di quei giornalisti(audience) e dell' opposizione Non dovete usare leggi(impeachment) contro El Presidente Le minacce di un complotto (golpe) vanno prese seriamente Il suo volto per la strada è sicurezza e garanzia Di chi con i suoi uomini cammina sulla via Del Miracolo Economico che trasmetterà Il segno di El Presidente sulla società
El Presidente,lo sai, vede,provvede, non sbaglia mai! El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai! (2 volte)
Non potete dare colpe (alah) sempre a El Presidente Per ogni problema (trust) lui è qui presente Il nostro Presidente (caid) è uno che lavora Con la Democrazia,(freedom)il pubblico lo adora! Le promesse che ci ha fatto rappresentano la sfida Di un Paese che in passato ha conosciuto la deriva Date solo un po' di tempo per il risultato Chi lo ha sostenuto verrà ricompensato
El Presidente,lo sai, vede,provvede,non sbaglia mai! El Presidente,lo sai,con la sua squadra risolve i guai! (2 volte)
Ogni guerra è santa (war) per il suo Ideale (right war) Ogni causa è giusta per il suo giornale Per la tua casa nuova c'è la sua immobiliare la sua finanziaria per le rate da pagare I cinema proiettano ogni film di El Presidente Nel centro commerciale trovi il saldo conveniente Sul campo la sua squadra di frequente è la vincente Nei sondaggi la fiducia è consistente
El Presidente OPERAIO El Presidente NOTAIO El Presidente INSEGNANTE El Presidente CANTANTE E' ALLENATORE El presidente E' GIOCATORE AMBASCIATORE El presidente IMPERATORE El Presidente PETROLIERE El Presidente CONSIGLIERE El Presidente SOLDATO FILOAMERICANO El Presidente PACIFISTA
EL PRESIDENTE KOMUNISTA !!!
perchè non è vero che non esistono più i comunisti(l'ha detto lui)!!!
....non è solo una stagione della vita bensì un modo di essere: il ruolo di guida è affidato alla volontà, gioventù è espressione dello spirito, della forza immaginativa, dell’intensità dei sentimenti; gioventù significa vittoria del coraggio sullo sgomento, vittoria dell’amore per il nuovo, sulla staticità. Non si diventa vecchi perché si è vissuto un certo numero di anni:
si diventa vecchi quando si rinuncia agli ideali. Gli anni segnano ... la pelle, la perdita di ideali segna lo spirito. Pregiudizi, dubbi, timori, perdita di speranza sono nemici che poco per volta spingono verso terra, anzitempo, ancora prima di tornare alla terra ... Giovane è chi ancora riesce a meravigliarsi ad entusiasmarsi; chi ancora chiede, come un insaziabile bimbo: “E poi?” e chi provoca gli eventi e sa gustare il gioco della vita. Siamo giovani come la nostra fiducia vecchi come il nostro dubbio; giovani come la fede in noi stessi, nella nostra speranza, vecchi come il nostro scoramento. Rimarremo giovani, finché rimarremo ricettivi per il bello, il bene, il grande; ricettivi per il messaggio della natura; del nostro prossimo ... dell’incomprensibile. Se un giorno il nostro cuore fosse corroso dal pessimismo, avvinto dal cinismo, Dio abbia pietà della nostra anima dell’anima di un vecchio.
Il lettino usato per iniettare il cocktail letale ai detenuti
La notizia arriva proprio mentre il Papa è alla Casa Bianca, per una visita di Stato che vuole sancire una nuova alleanza fra Washington e la Santa Sede. Con la folla che canta «Happy Birthday» e George Bush che s’inchina «commosso» e dice: «Abbiamo bisogno del Suo messaggio che ogni vita umana è sacra». La notizia è che l’America è pronta a riprendere le esecuzioni capitali.
La Corte Suprema, rispondendo ad un ricorso inoltrato da due condannati a morte del Kentucky, ha confermato la possibilità di utilizzare le iniezioni letali per eseguire le sentenze capitali. Bocciata la tesi secondo cui l'attuale cocktail di tre sostanze utilizzato nelle esecuzioni sarebbe contrario alla Costituzione degli Stati Uniti, che proibisce qualsiasi punizione «inusuale e crudele» dei detenuti. Per i giudici si può andare avanti.
La decisione è stata presa ad ampia maggioranza, sette voti a favore e due contrari, e consentirà la ripresa delle esecuzioni capitali negli Usa, di fatto sospese dallo scorso settembre in attesa di questa sentenza.
Amnesty International commenta la decisione «inaccettabile» con un duro comunicato: «Che l'iniezione letale sia una forma d'esecuzione crudele è dimostrato da numerosi casi, in cui questo metodo ha provocato sofferenze indicibili». Fra i giudici della Corte Suprema, la maggioranza (5 su 9) sono cattolici. Anche con il loro voto, dopo sette mesi, il boia è pronto a riprendere il suo lavoro.
"Tratto da L'Unità"
A mio avviso il Papa è un pò confuso(sarà per il fuso orario?)
ci sono vite che meritano di essere vissute e festeggiate e altre invece per le quali non si spende neanche una parola per difenderle...!!!
Non abbandonarti, tienti stretto, e vincerai. Vedo che la notte se ne va: coraggio, non aver paura. Guarda, sul fronte dell’oriente di tra l’intrico della foresta si è levata la stella del mattino. Coraggio, non aver paura.
Son figli della notte, che del buio battono le strade la disperazione, la pigrizia, il dubbio: sono fuori d’ogni certezza, non son figli dell’aurora. Corri, vieni fuori; guarda, leva lo sguardo in alto, il cielo s’è fatto chiaro. Coraggio, non aver più paura. Rabindranath Tagore
vorrei non avere paura,ma un senso d'angoscia ora mi stringe lo stomaco
e sale fino al cuore...sento di non aver i piedi saldi a terra
e guardo il cielo,lo guardo e spero di diventare tanto leggera da poter volare...
Sento che mi sto perdendo di nuovo...
disperazione perchè sento la forza mancare
pigrizia perchè non ho voglia di reagire
dubbio perchè... Chi sono io...
perchè vacillo nella realtà di questo mondo,
perchè il pensiero corre sempre all'altro mondo...quello parallelo
dove mi rifugio sempre più spesso... troppo spesso ormai!!!
...Abbandonarsi...chi dice che non sarebbe bello invece...?!?
Sono molte le leggende che parlano di Bora,chi la vuole strega,chi elfo,in questo spettacolo,che io ho visto,è semplicemente una bellissima storia d'amore...
Tanto tempo fa,Eolo,padre dei venti,correva per il mondo con i suoi adorati figli:Tramontana,Libeccio,Ostro,Scirocco,Greco,Maestro,Ponente e Levante e ,per ultima, la giovane Bora,la sua preferita.
Bora si allontanò dal padre e dai fratelli distratti dal movimento delle nuvole che si trovavano in cielo in quel momento,facendole ballare tra un soffio e l'altro e prendendosi gioco soprattutto di Nembo,una buffa nube.
Si divertiva a muovere i rami degli alberi che si trovavano in un verdeggiante altipiano,i quali erano piuttosto intimorii dalla forza e dal brio del suo soffio.Mentre giocava e correva qua e là,Bora rimase colpita e affascinata da strane creature fatate,le Vile,e da omuncoli molto simili a gnomi,i Coboldi che la condussero con modi gentili e amichevoli alla ricerca di un riparo.
Giunse così in una grotta dove,nel frattempo,aveva trovato ristoro il mitico eroeTergesteo,appena tornato da un lunghissimo viaggio.Il giovane era così forte,bello e affascinante che subito Bora se ne innamorò perdutamente e anche Tergesteo,colpito dal fascino di lei,ricambiò con lo stesso impeto.
I due giovani vissero felici in quella grotta sette giorni di splendido amore.
Intanto,accortosi dell'assenza di Bora,Eolo,disperato,decise di andare a cercarla con l'aiuto dei suoi figli e di Mare,Terra e Cielo.
Bora sembrava introvabile,ma Nembo,che conosceva il nascondiglio dei due amanti,per vendicarsi dei dispetti subiti,spifferò tutto ad Eolo.
Questi,senza esitazione si recò alla grotta e sorprese Bora abbracciata a Tergesteo;in preda alla furia,si avventò contro il giovane,che resistette eroicamente,ma invano;Eolo,con un potente soffio,lo scagliò in riva al mare e portò via Bora.
Il giovane,steso al suolo,sembrava esanime;fu allora che avvenne un prodigio:il sangue delle sue ferite si tramutò nel sommacco,che ancora oggi cresce nel Carso triestino,e il Mare ricoprì il suo corpo,per proteggerlo dalla furia del Vento.
Bora,preoccupata per la sorte dell'amato,riuscì a fuggire dal padre,per cercare Tergesteo e,non trovandolo,scoppiò in un pianto rabbioso e disperato.
Le Vile,che avevano assistito alla violenza della scena,vollero far capire ad Eolo l'efferatezza del suo gesto,compiendo un incantesimo che trasformò in pietra ogni lacrima di Bora,la quale pianse a tal punto da trasformare il fertile altipiano in un manto di rocce.
Infine,quelle creature fatate riuscirono a convincere Eolo a lasciare Bora libera di rimanere in quei luoghi,che avevano visto nascere la sua bellissima storia d'amore,e le permisero di vedere ancora Tergesteo con gli occhi del cuore e della mente;i due amanti,al culmine della commozione e della gioia,rivissero per l'ultima volta la loro intensa passione.
Al termine dell'incantesimo tuttavia Tergesteo svanì,ma da quel giorno,ogni anno, Bora,alla continua ricerca del suo amore perduto,rivisita quei luoghi che,in onore dell'eroe,presero il nome di Tergeste,e li spazza col suo soffio potente,disperato,soffio di dolore lancinante,un Soffio d'Amore.
...eccomi qua,sola,mezzanotte passata e nessuna voglia di andar a dormire!
che giornata...iniziata presto...con una...sorpresa!!!
per fortuna c'era il sole ed ho affrontato tutto con un altro spirito,
i messaggi,il viaggio,ore in treno a fantasticare,
si,perchè per fortuna la fantasia non mi abbandona mai!!!
è il mio rifugio nei momenti tristi,assieme al mio adorato Yanni..
il mio mondo parallelo è lì...posso entrarci quando voglio
e sentirmi veramente a casa!!!
Perchè sono sempre più sicura di non appartenere a questo mondo reale,
sono troppo fragile e ingenua per farne parte...
ma è in questo mondo che ,per ora, passo la maggior parte del tempo
e quindi in qualche modo mi devo aiutare!!!
sono una persona,con pregi e difetti come tutti,
l'unico difetto che non ho è la falsità!!!
questo blog è lo specchio dove rifletto la mia immagine,
quella che vedete è quella che sono!!!
Ma è anche il mio diario,dove scrivo chi sono!!!
alla fine credo che questa canzone sia l'espressione di quanto ho detto..
giusto se qualcuno non mi avesse capita!!!
(sarebbe scusato dal momento che non mi capisco neanche io a volte)
...C'era un tipo che viveva in un abbaino per avere il cielo sempre vicino voleva passare sulla vita come un aeroplano perché a lui non importava niente di quello che faceva la gente solo una cosa per lui era importante e si esercitava continuamente per sviluppare quel talento latente che è nascosto tra le pieghe della mente e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle dalla finestra nel tetto con un messaggio voleva prendere contatto, diceva:
"Extraterrestre portami via voglio una stella che sia tutta mia extraterrestre vienimi a cercare voglio un pianeta su cui ricominciare
Una notte il suo messaggio fu ricevuto ed in un istante é stato trasportato senza dolore su un pianeta sconosciuto il cielo un po' più viola del normale un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore terra da esplorare, e dopo la terra il mare un pianeta intero con cui giocare e lentamente la consapevolezza mista ad una dolce sicurezza "l'universo é la mia fortezza!"
"Extraterrestre portami via voglio una stella che sia tutta mia extraterrestre vienimi a pigliare voglio un pianeta su cui ricominciare!"
Ma dopo un po' di tempo la sua sicurezza comincia a dare segni di incertezza si sente crescere dentro l'amarezza perché adesso che il suo scopo é stato realizzato si sente ancora vuoto si accorge che in lui niente é cambiato che le sue paure non se ne sono andate anzi che semmai sono aumentate dalla solitudine amplificate e adesso passa la vita a cercare ancora di comunicare con qualcuno che lo possa far tornare, dice:
"Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre vienimi a cercare voglio tornare per ricominciare! Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre non mi abbandonare voglio tornare per ricominciare!"
Figlia di desaparecidos argentini accusa i genitori adottivi: "Mi hanno rapito"
Maria Eugenia Barragàn Sampallo, 30 anni, è la prima vittima dei golpisti argentini ad aver avuto il coraggio di portare in tribunale la famiglia adottiva. Maria Eugenia è stata sottratta neonata a una donna rinchiusa in un carcere clandestino, Mirta Mabél Sarragan. Lei e suo marito, il padre vero di Maria, erano due operai attivi nel sindacato e per questo, nel 1977, furono sequestrati e fatti sparire dalle squadre del servizio dei militari golpisti. Mirta, incinta, fu rinchiusa in un centro clandestino di tortura. Morì un anno dopo, poco dopo aver dato alla luce Maria. La neonata fu presa da una coppia vicina al regime dell'epoca: la signora Gomez e il signore Rivas. Per lungo tempo Gomez e Rivas nascondono a Maria la sua vera identità, la maltrattano. Solo quando lei ha sette anni, iniziano a raccontarle versioni diverse sulla sua adozione. Ma sono solo bugie. Intanto la vera famiglia (la nonna e il fratello maggiore) non smette di cercare Maria, sostenuta dall'aiuto dell'associazione nonne di 'Plaza de Mayo', luogo simbolo della protesta dei familiari delle vittime della repressione in Argentina. Le ricerche proseguono per 24 anni. Poi nel 2001 l'esame del 2001 prova la vera identità di Maria, che già da un anno vive lontano dalla coppia che l'aveva rapita. Ora che la verità è emersa, Maria Eugenia ha portato in tribunale i suoi falsi genitori. Per loro chiede 25 anni di carcere, il massimo della pena per averla rapita e per averle negato la sua identità. E' la prima volta che in Argentina un figlio di dissidenti del vecchio regime abbia avuto il coraggio di denunciare il rapimento. Come Maria almeno altri 500 figli di desaparecidos sono stati rapiti e affidati a famiglie vicine al regime. Ma finora solo 88 - calcolano le nonne di 'Plaza de Mayo' - sono stati ritrovati.